Si può ridurre il consumo di energia in casa anche senza lavori, partendo da tre cose: misurare quanto si consuma, regolare meglio il riscaldamento e scegliere con più attenzione luci ed elettrodomestici. L’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’energia, indica proprio nel monitoraggio dei consumi la prima strategia di risparmio, per individuare ed evitare gli sprechi, anche inconsapevoli.
Le percentuali che seguono sono quelle riportate dall’ENEA e vanno lette come massimi possibili, non come garanzia: il risparmio reale dipende da casa, impianto, abitudini e condizioni climatiche. Per capire quanto pesa l’energia sul bilancio di casa, il punto di partenza è la voce «utenze» del budget familiare mensile.
Passo 1: conosci i tuoi consumi
L’ENEA raccomanda di installare sistemi di monitoraggio e controllo, come i contatori intelligenti, per acquisire consapevolezza sulle proprie abitudini e individuare in tempo perdite o malfunzionamenti. Il decalogo ricorda anche un servizio pubblico gratuito: il Portale dei consumi gestito dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), che permette di conoscere letture e consumi delle proprie utenze.
Senza strumenti particolari puoi già fare due cose: annotare la lettura del contatore a intervalli regolari e confrontare le bollette dello stesso periodo di anni diversi.
Passo 2: il riscaldamento, dove si concentra il risparmio
Il decalogo dell’ENEA sul riscaldamento contiene indicazioni che costano poco o nulla:
| Azione | Cosa indica l’ENEA |
|---|---|
| Temperatura degli ambienti | Bastano 19 °C per garantire il comfort necessario; per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile |
| Ore di accensione | Le ore massime variano per legge in base alla zona climatica (sei in Italia). Accendere l’impianto un’ora in meno al giorno e ridurre di un grado può portare a un risparmio di circa il 15% |
| Finestre di notte | Persiane, tapparelle o tende pesanti riducono le dispersioni di calore verso l’esterno |
| Radiatori | Non coprirli con tende o mobili; utile un materiale riflettente tra muro e termosifone, anche un semplice foglio di carta stagnola |
| Ricambio d’aria | Bastano pochi minuti: finestre aperte troppo a lungo causano dispersioni inutili |
| Manutenzione | Un impianto consuma e inquina meno se regolato, pulito e senza calcare. Per chi non effettua la manutenzione è prevista una multa a partire da 500 euro (D.P.R. 74/2013) |
Passo 3: valvole, controlli e interventi a basso costo
Nella fascia degli interventi di costo contenuto, l’ENEA cita le valvole termostatiche, che permettono di ridurre i consumi fino al 20% e sono obbligatorie per legge nei condomini. Suggerisce inoltre un check-up dell’abitazione da parte di un tecnico qualificato, che valuti l’efficienza dell’impianto e lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre: secondo l’agenzia si possono abbattere i consumi fino al 40%. Il check-up non è un lavoro, è una diagnosi: ti dice dove intervenire prima e dove no.
Passo 4: illuminazione
Nella pagina dedicata all’illuminazione, l’ENEA indica i LED come la tecnologia più efficiente: consumano fino al 50% di energia in meno rispetto alle lampade fluorescenti, con un’efficienza che in genere va da 90 a oltre 100 lumen per watt contro i 60 delle fluorescenti. La durata, secondo la stessa fonte, varia da 40.000 a 100.000 ore a seconda del colore e dell’efficienza.
- Sostituisci per prime le lampade accese più a lungo, come quelle del soggiorno e della cucina.
- Spegni le luci nelle stanze vuote: costa zero e va bene con qualsiasi lampadina.
- Sfrutta la luce naturale nelle ore diurne, spostando se possibile la postazione di lavoro vicino alla finestra.

Passo 5: elettrodomestici e apparecchi in standby
Dalle indicazioni ENEA su elettrodomestici e apparecchi elettronici:
- Standby: un apparecchio con la lucina rossa accesa consuma elettricità. L’esempio riportato è un televisore acceso tre ore al giorno e lasciato in standby per le altre 21: consuma circa il 40% dell’energia necessaria al suo funzionamento.
- Lavatrice e lavastoviglie: avviarle solo a pieno carico e con lavaggi a basse temperature; per la lavatrice l’ENEA indica un possibile risparmio del 30%.
- Frigorifero: la temperatura consigliata è tra 1 e 4 °C; per ogni grado al di sotto il consumo aumenta del 5%.
- Acquisto: controlla l’etichetta energetica e scegli il modello a più alta efficienza. L’ENEA riporta che sostituire un elettrodomestico di dieci anni fa con uno nuovo di classe A+++ riduce i consumi elettrici del 50%. La dicitura è quella della vecchia scala: le etichette attuali usano una scala diversa, quindi confronta le classi riportate sul modello che ti interessa.
Da dove cominciare: un ordine di priorità
| Livello | Azioni | Costo |
|---|---|---|
| Senza spesa | Monitorare i consumi, abbassare di un grado, spegnere standby e luci, schermare le finestre di notte | Nullo |
| Spesa contenuta | Lampade LED, valvole termostatiche, manutenzione dell’impianto, ciclo a basse temperature | Basso o medio |
| Da valutare con un tecnico | Check-up dell’abitazione, sostituzione dell’impianto, isolamento | Elevato |
Cominciare dal primo livello permette di vedere in bolletta se le abitudini contano davvero, prima di investire.
Errori frequenti
- Aspettarsi risparmi uguali per tutti: le percentuali dell’ENEA sono valori massimi in condizioni definite.
- Risparmiare sul comfort in modo insostenibile: se abbassare il termostato rende la casa sgradevole, la misura verrà abbandonata.
- Ignorare la manutenzione: un impianto trascurato consuma di più e può costare una sanzione.
- Cambiare tutto insieme: meglio procedere per priorità e verificare gli effetti sulle bollette.
Domande frequenti
Quanto si può risparmiare davvero?
Dipende dal punto di partenza. L’ENEA parla di risparmi fino a certe percentuali per singole misure; il modo più affidabile per saperlo è confrontare i consumi prima e dopo, a parità di periodo.
Conviene sostituire subito gli elettrodomestici vecchi?
Non sempre: prima misura quanto consumano e considera il costo. Spesso le abitudini di utilizzo, come il pieno carico e le basse temperature, danno risultati senza spesa.
Chi controlla le ore di accensione del riscaldamento?
Le ore massime di accensione variano per legge in base alla zona climatica, come indica l’ENEA: verifica in quale delle sei zone si trova il tuo comune e quali limiti si applicano.
Fonti e approfondimenti
- Energia: i consigli dell’ENEA per risparmiare sul riscaldamento — ENEA, 19 ottobre 2023 (ultima modifica 16 novembre 2023).
- Illuminazione — ENEA, Dipartimento Unità per l’efficienza energetica.
- Elettrodomestici e apparecchi elettronici — ENEA, Dipartimento Unità per l’efficienza energetica.
Le percentuali sono quelle riportate dalle fonti e rappresentano risultati massimi in condizioni specifiche. Le fonti sono state consultate il 22 settembre 2026; norme e limiti possono cambiare.

